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Arte e Cultura a S. Stefano di Camastra - blog di francesco latteri scholten
I Maestri di Ciro Michele Esposito (1): Domenico Rambelli.
post pubblicato in diario, il 11 settembre 2015


Domenico Rmabelli, insieme ad Anselmo Bucci, è il più importante Maestro artistico di Ciro Michele Esposito durante il periodo della sua formazione alla Scuola di Faenza (cui giunge dicasettenne, assai promettente, nel 1929). Nativo di Faenza (21 febbraio 1886), Domenico Rambelli è considerato il massimo scultore dell'Italia del periodo tra le due guerre. Di lui, Renato Barilli dice "...ferreo, massiccio, calmo e violento, prudente e audace. Io lo considero di una mentalità viva, evoluta, ma lo preferisco nel suo istinto...". Più articolato il giudizio di Giovanni Costetti che invece lo descrive come "...fra i giovani dotati può ben dirsi il temperamento più originalmente vitale. Infatti, basterà riconoscere alcuni lati particolarmente espressivi delle sue sculture, per ammettere senza difficoltà che egli sente come forse nessun altro, seppe ritrovare gli accenti di una eloquenza di stile austero e gagliardo. [...] Evocatore, glorificatore e trasfiguratore della vita, le sue statue e i suoi 



bassorilievi assumono un forte colore di astrazione stilistica quale soltanto si può riscontrare nelle sculture romaniche od egiziane." La formazione artistica di Domenico Rambelli inizia nella nativa a Faenza alla "Scuola d'arti e mestieri", 1899 - 1903, sotto la guida di Antonio Berti. L'esordio avviene alla mostra della "Società Amatori e Cultori di Belle Arti" del 1905 con "L'uomo malato" ed è consacrato alla "Biennale di Venezia" del 1907 con il ritratto del suo Maestro Antonio Berti. A Parigi conosce Bourdelle, Picasso e Rodin e ne rimane affascinato ed influenzato. Dal 1919 al 1944 è docente alla Scuola d'Arte della nativa Faenza sotto la direzione dell'abile "Manager" Gaetano Ballardini. Nel 1939, alle venti famiglie più povere della sua cittadina natale, Domenico Rambelli destina una cospicua parte del Primo Premio Nazionale per la Scultura vinto alla Quadriennale romana. L'attività di insegnamento, proseguita sino al '44, è ripresa solo nel 1948, a Roma (che sarà la sua nuova città), con la Cattedra di Docente di Nudo all'Accademia. Nel 1960 è nominato Accademico di San Luca, si spegne a Roma nel 1972.
francesco latteri scholten
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